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Ngukomba, luogo di pellegrinaggio e di preghiera

Ngukomba, luogo di pellegrinaggio e di preghiera - FRATERNITA' MISSIONARIA OPAM
Père Toussaint Jean Marius Zoumalde, cappuccino di Bouar, ci presenta la storia del primo santuario mariano della Rep. Centrafricana.
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Serviva un luogo per la Legio Mariae di Bangui

La Legio Mariae dell’Arcidiocesi di Bangui era e resta tuttora un movimento dinamico e numeroso che aveva bisogno di spazio per il suo raduno. Era nata quindi l'idea di un santuario mariano fuori dalla città per permettere ai fedeli di radunarsi senza essere disturbarti. Eravamo verso la fine degli anni ’90. Così, l’arcivescovo di Bangui di allora Mgr Joachim Ndayen, con Mgr Edouard Mathos, vescovo ausiliare all’epoca accompagnati dalla giurista Douzima e l’architetto Marmier si sono recati a Ngukombo luogo disabitato e non coltivato situato a 23 km da Bangui la capitale all’uscita nord-est della città per la scelta del terreno per la costruzione di questo santuario da mettere sotto la protezione della Madonna. Così man mano, il progetto prosegue la sua strada. Il 23 maggio 2005, durante la celebrazione della chiusura del mese dedicato alla Madonna, l’arcivescovo, Mgr Paulin Pomodimo prende la decisione che anche la celebrazione della festività dell’Immacolata Concezione sarebbe stata celebrata qui.
Ed il primo pellegrinaggio è iniziato durante la novena dell’Immacolata dell’anno 2005.

Cosa è successo due anni dopo la dedicazione di questo luogo alla Madonna?

Non solo i membri del movimento Legio Mariae ma anche gli altri fedeli cattolici di Bangui iniziavano ad andare volentieri in un santuario appena fuori della città senza essere costretti ad acquistare un biglietto aereo per raggiungerne uno. Durante la novena della Solennità dell'Immacolata del 2008, numerosi sono stati i fedeli che hanno deciso di concluderegli ultimi tre giorni di novena a Ngukomba. Alla vigilia della festività, cioè il 7 dicembre è stata organizzata una veglia di preghiera animata dal Rinnovamento Carismatico. Durante l’Angelus a mezzanotte, è stata segnalata qualche guarigione secondo un testimone che ho interrogato.

L’8 dicembre 2007 alle h 9.00 inizia la celebrazione della Solennità dell’Immacolata Concezione presieduta dall’arcivescovo di Bangui, Mgr Pomodimo. Dopo la sua omelia il Vescovo ha chiesto  ad alcuni sacerdoti di andare a prendere l’olio degli infermi per ungere gli ammalati presenti. Ed è proprio durante l’unzione degli infermi, le testimonianze concordano, che è passato prima sopra il capannone dove in cui trova l’altare, una lunga linee di nubi. E la gente ha iniziato a guardare il cielo gridando. Poi una seconda linea  verticale di nuvole ha incrociato la linea precedente disegnando nel cielo  una croce. L’arcivescovo ha chiesto allora al coro di intonare un canto di azione di grazia prima di riprendere la celebrazione della Santa Messa. Da quel momento fino a oggi, il numero dei pellegrini è in continuo aumento. Anche protestanti e musulmani si recano in pellegrinaggio in questo luogo.


Ciò che si puà evincere da questa storia è il fatto che i fedeli centrafricani che non hanno mezzo per andare  in pellegrinaggio nei luoghi santi della cristianità, hanno trovato ormai un luogo dove recarsi per pregare. Ogni anno, vengono anche dalle diocesi vicine per trascorrere un tempo di preghiera e di raccoglimento a Ngukomba. La Chiesa, come sempre rimane prudente ma concede al tempo stesso ai fedeli la possibilità di nutrire la pietà popolare. Il desiderio di "straordinario" resta forte nei cuori ma spetta allo Spirito Santo di purificare questi desideri e di aiutare i figli di Dio di questa Chiesa a cercare sempre di più “l’unico necessario”.

Père Toussaint Jean Mariu ZOUMALDE ofm cap

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